Costituiscono la parte del parco, attigua alla Reggia e connotata da
elevate qualità paesaggistiche, originariamente nota come lo
"Spianato". L'odierna configurazione rappresenta l'ultima
stratificazione, sia nell'impianto vegetale sia nel disegno, iniziata
dalla fine del Settecento, quando l'area era ancora destinata al pascolo, alla coltivazione, al transito e separata dal "Real Bosco" da
una strada pubblica. Verso il 1818 fu ultimata la cinta muraria che aggregò lo "Spianato" al Bosco, dando unità al "sito reale".
L'attuale assetto vegetale è meno ricco di specie e cromaticamente più uniforme, rispetto alle diverse sistemazioni che, nell'Ottocento,
ridussero il pianoro in un giardino tra i più rappresentativi del parco, con entità vegetali rare e pregiate e con una gran quantità di fiori, oggi totalmente scomparsi. Le numerose palme che si ergono davanti Porta grande e intorno al Palazzo reale, sono state impiantate dal tardo Ottocento e in particolare quando i Duchi d'Aosta abitarono stabilmente nella Reggia.
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