Area nord Edificio Porcellana

Si estendono fino ai resti dell’edificio della Fagianeria, all’interno di quell’area del Bosco nota, nel Settecento, come il “Chiuso della Fagianeria”. Tale piana, come quella a nord di Porta Caccetta, fu riformata integralmente secondo il gusto all’inglese intorno al 1836, quando scomparvero definitivamente gli antichi giardini murati addetti alla coltivazione.

Qui si ripropone la stessa tecnica compositiva, ma le dimensioni sembrano dilatarsi e assumere un respiro diverso, quasi si entrasse in una nuova scena di paesaggio. Sull’ampia radura alle spalle del Cellaio svettano quattro esemplari di pino nero e, in lontananza, verso la macchia, alcuni cedri del Libano, un podocarpo ed una popolazione di roverelle.

Si osservano anche grandi esemplari isolati di leccio e, verso la Fagianeria, su una grand’aiuola, chiamata comunemente il luogo delle “sette querce”, un gruppo isolato di maestose magnolie.