Statua del Gigante

È una statua, denominata in tal modo per le colossali dimensioni, che si erge in prossimità della Fontana di mezzo. Le sue sembianze rievocano le erme portavaso di villa Caprarola, una delle principesche residenze dei Farnese. Rappresenta il pezzo più pregiato della statuaria del parco, perché in parte costituita da frammenti antichi, si dice “di greco scalpello”. Il busto e la testa con vaso, quelli di più antica fattura, provengono da palazzo Farnese a Roma e, nel 1763, furono spediti a Napoli e fatti trasferire da Ferdinando Fuga a Capodimonte.

La statua fu ricomposta e ultimata forse dallo scultore romano Giuseppe Canart, autore delle opere scultoree e dei lavori di marmo della reggia.
Un monumentale basamento di piperno e marmo, ora non più esistente, completava il manufatto che fu posto come terminale della prospettiva del Viale di mezzo. La statua, ritrovata nel Cellaio insieme con altri reperti, fu collocata, verso la fine degli anni Sessanta, nell’odierna posizione.