Fabbricato di S. Gennaro

In fondo ad un breve sentiero, con ingresso dal Viale di mezzo, si scorge quest’edificio a corte, chiamato un tempo Casa o Casino di San Gennaro. È composto da un pianterreno e da un piano superiore, dove si aprono delle “lunghissime logge”, termine antico con cui s’individuavano gli spazi a terrazza. Sul prospetto, rivolto verso il Viale di mezzo, il meno alterato della fabbrica, si apre l’androne di accesso alla corte. Qui si affacciano i diversi locali del pianterreno, illuminati da semplici finestre circolari che modulano la facciata d’ingresso.

Ad un’estremità della corte vi è un pozzo, oggi in disuso, che doveva garantire l’approvvigionamento idrico all’edificio. La fabbrica, restaurata e rinnovata nelle facciate durante il regno di Ferdinando II, esisteva fin dal Settecento. All’epoca ospitava al piano terra l’ “Uccelliera”, dove si tenevano anche alcune specie esotiche di fagiani, e al piano superiore le abitazioni di alcuni salariati del Bosco.