Vallone di S.Gennaro

Il vallone di San Gennaro, posto ad oriente del Viale di mezzo, è una stretta gola che taglia longitudinalmente le aree a nord del Bosco, estendendosi dal cosiddetto “Stradone della Catena di S. Gennaro” al vallone di Miano. Il castagno, qui predominante, è stato soppiantato negli ultimi decenni dalle specie che crescono spontaneamente in quest’ambiente piuttosto umido. Lo strato arboreo è costituito soprattutto dall’acero di monte e dalla robinia, cui si affianca il leccio, specie presente in tutto il vallone. Sono frequenti anche il nocciolo e più raramente il carpino bianco, la roverella e l’alloro.

Il sottobosco è formato da numerose entità vegetali già incontrate negli altri valloni (pungitopo, gigaro, edera, briona comune) inoltre, nelle zone più umide, riappaiono alcune specie di felci (felce aculeata, scolopendria, il polipodio, l’asplenio maggiore). Dallo “Stradone dell’Eremo” si può accedere ad uno dei percorsi più suggestivi che scendono nel fondovalle; si snoda in curva e in ripido pendio tra altissimi pini neri e abeti, gli unici esemplari sopravvissuti dei tanti impiantati intorno al 1834. Il viale si conclude in un piccolo slargo dove, oltre alle erbacee già menzionate, sono presenti diverse epatiche sulle pareti di tufo che sostengono il declivio. Dallo slargo si diparte un lungo percorso che attraversa l’intero fondovalle e sottopassa gli alti piloni del ponte dell’Eremo.