I Valloni

Vallone Amendola

Descrizione: Il Vallone Amendola è una delle incantevoli vallate situate all’interno del Bosco di Capodimonte, a Napoli. Questa vallata offre un ambiente naturale rigoglioso e tranquillo, ideale per chi cerca una fuga dalla frenesia cittadina.

Caratteristiche: Il Vallone Amendola è caratterizzato da una densa vegetazione e da numerosi sentieri che si snodano attraverso la vallata, invitando i visitatori a esplorare la natura circostante. La copertura arborea è dominata principalmente da lecci, accompagnati da roverelle, carpini orientali e tigli selvatici. A causa del basso grado di umidità, molte delle superfici in declivio sono soggette a erosione, dove prevalgono muschi ed epatiche. Nelle aree meno erose, si trovano tipiche specie da sottobosco come edera, gigaro, pungitopo, viola silvestre e pervinca minore.

Importanza: Il Vallone Amendola svolge un ruolo cruciale nella conservazione della biodiversità del Bosco di Capodimonte. Funziona come habitat per numerose specie di flora e fauna, offrendo un rifugio sicuro e un ambiente di crescita ideale. Inoltre, il vallone rappresenta un luogo di pace e riflessione per i visitatori, lontano dal caos urbano.

Punti di Interesse: Una delle attrazioni principali del vallone è la Grotta di Maria Cristina di Savoia, situata in un “cul de sac” raggiungibile tramite un percorso scosceso vicino al fabbricato Cataneo. La grotta, un’antica cava di tufo, fu adattata nel 1834 per ricordare un locale di sepolcri. Qui si trovano finti loculi e tempietti che evocano edicole votive, testimoniando un patrimonio scultoreo ancora parzialmente esistente. In passato, la grotta era accessibile attraverso un viale che partiva dalla Vaccheria, adornato da cipressi e salici piangenti, che creavano un’atmosfera suggestiva lungo la “via dei Sepolcri”.

Vallone dei Cervi

Descrizione: Il Vallone dei Cervi, situato nel Bosco di Capodimonte a Napoli, prende il nome dalla storica presenza di cervi che venivano allevati e liberati in quest’area. Questa vallata è uno degli angoli più suggestivi del parco, offrendo un ambiente naturale rigoglioso e tranquillo.

Caratteristiche: Il Vallone dei Cervi è una valle ampia e ombrosa, caratterizzata da prati aperti che un tempo permettevano ai cervi di pascolare liberamente. Lo strato arboreo, dovuto al maggiore tasso di umidità rispetto al Vallone Amendola, comprende aceri di monte, carpini neri e maestosi alberi come la roverella. Il sottobosco è ricco di specie vegetali come l’erba dei porri, l’anemone dell’Appennino, l’erba di San Lorenzo, oltre a numerose felci tra cui il polipodio, la scolopendria, l’asplenio maggiore e la felce aculeata.

Importanza: Storicamente, il Vallone dei Cervi era utilizzato per la caccia reale e per l’allevamento di cervi, che rappresentavano una risorsa significativa per la corte borbonica. Ferdinando II migliorò l’area piantando nuove alberature e sistemando il deflusso delle acque. Oggi, il vallone è un luogo di interesse per gli amanti della natura e della storia, offrendo un ambiente di pace e riflessione.

Punti di Interesse: Il Vallone dei Cervi si sviluppa a settentrione del Vallone Amendola, tra il muro di cinta del Bosco e le praterie della Vaccheria. Il principale accesso al vallone si trova vicino al Giardino Torre, segnalato da un raro esemplare di Ilex del Paraguay, piantato nel XIX secolo. Il percorso, lastricato con basoli, scende bruscamente e passa accanto a una vecchia vasca di raccolta delle acque. Tra la vegetazione circostante emergono un grande acero di monte e una maestosa roverella.

Vallone di S. Gennaro

Descrizione: Il Vallone di San Gennaro, situato vicino alla Chiesa di San Gennaro, prende il nome dal santo patrono di Napoli. Questa valle si estende dal “Stradone della Catena di S. Gennaro” fino al Vallone di Miano, offrendo un ambiente naturale e spirituale unico.

Caratteristiche: Il Vallone di San Gennaro è una stretta gola caratterizzata da una vegetazione lussureggiante. I percorsi che conducono alla chiesa creano un’atmosfera di serenità e spiritualità. Originariamente dominato dai castagni, negli ultimi decenni il paesaggio è stato arricchito da specie spontanee che prosperano nell’ambiente umido. Il vallone è ricco di aceri di monte, robinie e lecci, con la presenza di noccioli, carpini bianchi, roverelle e allori.

Il sottobosco è vario e comprende entità vegetali già presenti in altri valloni, come pungitopo, gigaro, edera e briona comune. Nelle zone più umide, si trovano diverse specie di felci, tra cui la felce aculeata, la scolopendria, il polipodio e l’asplenio maggiore. Dallo “Stradone dell’Eremo” parte uno dei percorsi più suggestivi che scende nel fondovalle, snodandosi tra altissimi pini neri e abeti, piantati intorno al 1834. Questo viale termina in un piccolo slargo dove, oltre alle erbacee, si trovano diverse epatiche sulle pareti di tufo che sostengono il declivio.

Importanza: Il Vallone di San Gennaro è un luogo di pellegrinaggio e devozione per molti visitatori. La valle arricchisce il complesso religioso della Chiesa di San Gennaro, offrendo uno spazio naturale per la meditazione e la preghiera. È anche un importante habitat per numerose specie di flora e fauna, contribuendo alla biodiversità del Bosco di Capodimonte.

Punti di Interesse: Il percorso che parte dallo “Stradone dell’Eremo” è particolarmente suggestivo, con il suo ripido pendio tra maestosi pini neri e abeti, che rappresentano gli unici esemplari sopravvissuti dei numerosi alberi impiantati nel XIX secolo. Questo viale termina in uno slargo che funge da punto di sosta e riflessione, dove la natura lussureggiante crea un ambiente perfetto per la meditazione.

Il lungo percorso che attraversa l’intero fondovalle passa sotto gli alti piloni del ponte dell’Eremo, offrendo viste spettacolari e un’esperienza immersiva nella natura. Questo sentiero collega diverse aree del vallone, permettendo ai visitatori di esplorare e apprezzare la ricca biodiversità e l’importanza storica di questa valle.

Vallone di Miano

Descrizione: Il Vallone di Miano è situato nella parte settentrionale del Bosco di Capodimonte, vicino al quartiere di Miano. Si estende lungo il confine nord del bosco, confluendo nel Vallone di San Gennaro all’altezza del ponte dell’Eremo.

Caratteristiche: Questo vallone è noto per la sua estensione e la varietà di specie vegetali presenti. È attraversato da sentieri che permettono di esplorare il parco e collegare diverse aree del bosco. Tuttavia, negli ultimi anni, il Vallone di Miano ha subito modifiche significative a causa di usi illeciti, che ne hanno alterato la morfologia e la copertura vegetale, compromettendo l’equilibrio ecologico. Le aree del vallone appartenenti al bosco sono in parte impraticabili a causa di crolli e frane provocati principalmente dalle acque di un antico alveo torrentizio. Queste acque, profondamente inquinate e ingrossate da scarichi fognari, minano la stabilità del versante e determinano una progressiva regressione della vegetazione.

Importanza: Nonostante le problematiche attuali, il Vallone di Miano serve come importante corridoio ecologico all’interno del parco, facilitando il movimento della fauna e il flusso di biodiversità. È anche una via di accesso naturale per gli abitanti del quartiere di Miano che visitano il parco. Il vallone ospita principalmente lecci e specie vegetali tipiche degli ambienti umidi, simili a quelle osservate negli altri valloni del bosco.

Punti di Interesse: Il Vallone di Miano, con la sua estensione, offre molte opportunità per l’esplorazione e l’osservazione della natura. I sentieri che lo attraversano permettono di collegare varie parti del Bosco di Capodimonte, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva nella natura. Tuttavia, l’area richiede interventi di recupero per ripristinare il suo equilibrio ecologico e garantire la sicurezza dei percorsi.

In passato, il vallone costituiva un importante habitat per numerose specie di flora e fauna, ma oggi la vegetazione è in regressione a causa dell’inquinamento delle acque e dell’instabilità del terreno. Le specie vegetali predominanti includono il leccio, insieme ad altre piante adattate agli ambienti umidi, come quelle osservate negli altri valloni del bosco.

Questi valloni contribuiscono in modo significativo alla bellezza e alla biodiversità del Bosco di Capodimonte, offrendo ai visitatori una varietà di paesaggi naturali e opportunità di esplorazione. Ogni vallone ha la sua unicità e la sua storia, rendendo il parco un luogo ricco di fascino e interesse.

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